Il mio lavoro nasce dall'incontro tra coaching, creatività e progettazione, ma soprattutto da un intreccio di esperienze che hanno trasformato il mio modo di guardare le persone, il lavoro e il cambiamento.
Per questo IN3C non è solo un nome! È un modo di osservare ciò che accade, creare connessioni e aprire nuove possibilità.
CREDO
che le persone lavorino meglio quando possono essere autentiche e riconoscersi in ciò che fanno.
CREDO
che la creatività sia una capacità che appartiene a tutti e possa diventare uno strumento concreto per affrontare sfide, decisioni e cambiamenti.
CREDO
che il benessere professionale non dipenda soltanto dai risultati, ma anche dalla possibilità di costruire un lavoro coerente e sostenibile nel tempo.
CREDO
che le organizzazioni crescano davvero quando riconoscono nelle persone non soltanto risorse da gestire, ma potenzialità da ascoltare e valorizzare.
Il mio lavoro segue una direzione precisa: creare contesti in cui le persone possano lavorare meglio o trovare il luogo professionale nel quale riconoscersi, in modo più consapevole, equilibrato e coerente con ciò che sono.
Definisco il mio approccio Creative Human-Centered, perché parte dall'ascolto delle persone, utilizza la creatività per aprire nuove prospettive e accompagna ciò che emerge verso scelte e azioni concrete.
Ogni intervento nasce da un confronto iniziale e si sviluppa attraverso obiettivi chiari, uno spazio definito e un lavoro condiviso.
Che si tratti di una persona, di un gruppo o di un’organizzazione, il punto di partenza resta lo stesso: creare le condizioni per vedere meglio, scegliere con consapevolezza e agire in modo nuovo.
Per questo ogni percorso è diverso e non esistono formule standard. Prende forma a partire dalle persone, dal contesto e dagli obiettivi che emergono lungo il cammino.
Possono cambiare gli strumenti, i tempi e le modalità.
Ciò che resta è l'attenzione alle persone e ai processi che stanno attraversando.
Tra gli strumenti che utilizzo c'è anche il ricamo. Non come elemento decorativo, ma per la sua capacità di rendere visibili connessioni, passaggi e cambiamenti che spesso avvengono in modo invisibile.
Il gesto del ricamare richiede tempo, presenza e attenzione. Un filo alla volta, un punto alla volta, prende forma qualcosa che prima non esisteva.
Quando è previsto nel percorso, scatto una fotografia e la utilizzo per creare un elaborato personale: una traccia visibile di ciò che è emerso, di ciò che si è trasformato e delle nuove connessioni costruite durante il lavoro.
Per questo il filo rosso è diventato uno dei simboli di IN3C.
Se senti che è arrivato il momento di osservare la tua da una prospettiva diversa, possiamo partire da qui.